Sonic*Blast

Nov 08
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OTHER LIVES - FOR 12 (LIVE ON KEXP) 

In attesa del concerto degli Other Lives, stasera al Tunnel di Milano ecco For 12, una delle loro canzoni più belle, suonata dal vivo negli studi della KEXP, radio americana di Seattle.  
Gli Other Lives, gruppo proveniente da Stillwater, Oklhahoma, è stato di recente scelto dai Radiohead come gruppo di apertura per il tour americano della band che si svolgerà a febbraio del 2012. 

A breve pubblicheremo anche la recensione del concerto di ieri dei Rapture, sempre al Tunnel.  

Nov 07
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The Rapture - In the Grace of Your Love

The Rapture - In the Grace of Your Love

Sono passati cinque anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco dei Rapture, la band newyorchese ha infatti vissuto momenti travagliati in questo periodo. Il frontman Luke Jenner aveva addirittura lasciato la band pensando di pubblicare un disco solista, questo prima di cambiare idea e ritornare con la band.
Il disco, prodotto da Philippe Zdar a Parigi, è segnato, a livello di testi, da temi fortemente personali, come il rapporto del cantante con la madre – morta suicida cinque anni fa – l’approccio alla paternità. 
La band abbandona i toni fortemente dance del disco precedente scegliendo un approccio meno diretto – tranne per il singolo In the Grace of Your Love, una delle canzoni più accattivanti del disco. Non è un disco pop, non è sperimentale, è una via di mezzo che, ancora una volta, piace ma fa rimpiangere i tempi  di Echoes, stupefacente  opera prima della band.  Forse chiediamo troppo ma rimane sempre l’impressione che i Rapture facciano bene ma possano fare meglio, anzi, mi correggo, abbiano fatto meglio.

Voto:  3/5 

Andrea Maisano

p.s. I Rapture suoneranno stasera al Tunnel di Milano, unica data italiana. 

Oct 01
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THE WAR ON DRUGS - COME TO THE CITY

Con il loro nuovo Slave Ambient hanno realizzato uno dei dischi più interessanti dell’anno. In attesa della recensione ecco, come introduzione al disco, il video di Come To The City.

Apr 29
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The King of Limbs

The King of LimbsUscito a sorpresa a seguito di un annuncio sul sito ufficiale, accompagnato da un giornale edito dalla band e distribuito gratuitamente in giro per il mondo – Thom Yorke per l’occasione si è improvvisato strillone per le strade di East London – The King of Limbs ha spiazzato il pubblico. Il disco composto da otto canzoni, 37 minuti e mezzo di durata, è corto ma tale brevità non si avverte anche a causa dei suoni pieni che caratterizzano tutti i brani. 

L’accoglienza della critica è stata variegata: il disco è stato descritto come mediocre e abbastanza sottotono - sopratutto considerando gli standard della band di Oxford - come un capolavoro di intimismo e innovazione o anche come una summa di tutte le varie direzioni intraprese dal gruppo finora. In effetti The King of Limbs è un disco difficile da descrivere o catalogare, è di sicuro un ottimo disco, godibile e gradevole e soprattutto uno stacco netto dal recente passato della band, è come un sommesso ritorno alle atmosfere criptiche di Kid A o Amnesiac, con qualche accenno sonoro di Hail To The Thief e ereditando da In Rainbows esclusivamente l’alone intimista.

Ma reminescenze a parte, il disco presenta diverse novità: una ritmica stratificata, martellante di percussioni digitali e non, un basso invadente e in splendida forma e davvero poche chitarre. E’ un disco spiazzante, con un suono molto etereo, e in effetti mai i Radiohead erano riusciti a creare un così compatto e straniante magma musicale: un involucro sfuggente per le idee-creature di Yorke. Se Kid A andava avanti per sottrazione ed eliminazione, questo funziona per addizione e stratificazione, un “muro di suono minimalista”.

Un disco per niente accessibile, al contrario del suo predecessore, comprensibile solo dopo svariati ascolti, un continuo mistero, freddamente celato. Aspettando le versioni live delle otto canzoni, continuiamo ad ascoltare e a cercare di capire questo disco: bello o brutto, innovatore o inutile, mediocre o capolavoro? Quel che è sicuro è che i Radiohead, dopo 18 anni, riescono ancora a stupire.

3.5/5

Paolo De Matteis  

Nov 25
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Peter Christopherson / Sleazy 27 February 1955 – 24 November 2010

Prima una breve nota sulla pagina Twitter dell’amico e compagno di band Chris Carter:

“received some very very sad news…”

poi l’annuncio preciso - sempre da parte di Carter - 

“Our dearest beautiful Sleazy left this mortal coil as he slept in peace last night. Words cannot express our grief”.  

A questo punto la notizia compare anche sul sito ufficiale dei Throbbing Gristle.

 

‎”We are saddened to announce the death of Peter Christopherson. Sleazy passed away peacefully in his sleep on the 25th November 2010 at his home in Bankok”.

Peter Martin Christopherson, nato a Leed, musicista, membro fondatore di 

- Throbbing Gristle 

- Psychic TV 

- Coil 

è morto nel sonno nella notte di ieri. 

Christopherson, alias Sleazy, prima di dedicarsi alla musica faceva parte della Hipgnosis, studio artistico famoso per aver realizzato, durante gli anni 70, alcune delle più famose copertine di dischi. 

Sleazy era stato uno dei membri fondatori, alla fine degli anni ‘70 dei Throbbing Gristle a cui si deve la nascita del genere definito industrial. In seguito allo scioglimento della band aveva dato vita, insieme a Genesis P-Orridge, frontman dei TG, ai Psychic TV. 

L’anno dopo, insieme al compagno John Balance, aveva formato i Coil. Gruppo di grande importanza nella storia della musica elettronica e fonte di ispirazione per vari musicisti, come, per esempio, Trent Reznor che ha dato al suo nuovo progetto musicale, gli How To Destroy Angels, un nome direttamente tratto dal titolo del primo ep dei Coil. 

La BBC gli rende omaggio con uno speciale che si può ascoltare, in streaming, a questo indirizzo:

http://soundcloud.com/scanner/peter-sleazy-christopherson-bbc-6-music-with-scanner-daniel-miller

Oct 23
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Drawing a Straight Number 9

Oggi, al G-Lounge di Via Larga (Milano), viene presentata la mostra “Drawning a Straight Number 9”, raccolta di disegni di Faris Badwan, frontman della band inglese The Horrors. 

Per Faris, ex-studente all’importante e rinomato Central Saint Martins College of Art and Design, l’arte ha rappresentato sempre una parte importante, invadendo, a detta dello stesso, “gran parte della sua routine giornaliera”. 



Di seguito il programma: 

23 Ottobre 

h. 18.30: Incontro con la stampa e addetti ai lavori, su invito 

h. 20:00: Incontro con il pubblico con la partecipazione dell’artista

h. 23:00 RONGWRONG - DISCO DADAISM. Presente l’artista

24 Ottobre

h. 17: Incontro con i collezionisti.

INGRESSO GRATUITO 

Evento promosso da Rongwrong-Disco Dadaism in collaborazione con Carlotta Vagnoli e Cecilia Gatto.

Oct 21
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ARI UP (17 January 1962 – 20 October 2010)

 NOT YOUR TYPICAL GIRL

La notizia è stata diffusa da John Lydon tramite il suo sito internet. Arianna Foster, alias Ari Up, cantante del gruppo Slits, è morta, all’età di quarantotto anni, in seguito ad una “grave malattia”. 

Le Slits si erano formate alla fine degli anni ‘70 e avevano collaborato in maniera esemplare a cementare il collegamento tra mondo punk e musica dub e reggae che era nato sin dai primi giorni di vita del movimento punk. 

Tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 il gruppo aveva prodotto tre dischi. Le Slits erano punk nel senso autentico del termine, musiciste approssimative ma intuitive e cariche di energia pura. Negli ultimi dischi la band aveva incominciato a sperimentare sul proprio sound, legandosi al Pop Group, condividendo il batterista e realizzando anche un singolo insieme.

Il gruppo, sciolto nel 1982, si era recentemente riunito e aveva, nel 2009, pubblicato un nuovo disco, Trapped Animal

Ari aveva anche partecipato ai New Age Steppers, collettivo di musica dub, in cui erano coinvolti anche Mark Stewart del Pop Group e Keith Levene, chitarrista dei Public Image Ltd. 

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Wavves in Italia

Tre concerti in italia, tra novembre e dicembre, per i Wavves, il progetto pop-noise che ruota intorno a Nathan Williams. 

L’ultimo disco della band - uscito questa estate e intitolato King Of The Beach - al di là di qualche smacchiatura a livello di produzione ha confermato il talento compositivo del giovane Williams. Accattivanti ritornelli pop e arroganza punk alla Ramones.

29.11 Plastic, Milano

30.11 Bronson, Ravenna

01.12 Circolo degli Artisti, Roma


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Tributo a Dizzy Gillespie

Se fosse vivo oggi avrebbe compiuto 93 anni. Anche se morto da diciassette anni però, Dizzy Gillespie continua a rappresentare un nome importantissimo all’interno della storia del jazz, in particolare del bop di cui fu, insieme all’amico Charlie Parker, uno dei fondatori e uno dei rappresentanti più alti. 

Figura caratteristica - anche a causa della sua tipica tromba con la campana piegata verso l’alto - Gillespie viene considerato uno dei migliori trombettisti jazz di tutti i tempi (per alcuni IL migliore). 

Goggle gli rende omaggio dedicandogli il design del logo del sito. 

Sep 25
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FANFARLO - ATLAS (acoustic - live at the SPIN HQ in NYC on December 18, 2009)

Sono stati recentemente in Italia, come gruppo spalla degli energici Mumford & Sons, ottenendo un discreto successo nel catturare la simpatia del pubblico milanese. In Inghilterra, il loro disco di debutto, uscito nel 2009, è stato accolto come uno dei migliori dischi dell’anno. 

Nel video, due dei sei Fanfarlo - Simon Balthazar e l’affascinante Cathy Luca - eseguono una versione acustica di Atlas, brano contenuto nella colonna sonora di Eclipse